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._.Vorrei solo arrivare a casa...per togliermi dalla bocca il sapore di fumo e di bugie.
Per stendermi sul letto e guardare fuori dalla finestra, ricordandomi che è lo stesso cielo che guardi anche tu.
Il peso di tutto questo mi sta schiacciando, aspetta che io mi arrenda a essere buttata giù del tutto, aspetta semplicemente e in silenzio...
Mi chiedo se ne verrò mai liberata, da questo peso.
Sul giornale leggo una frase con troppi incisi, distratta, mi ci perdo dentro e devo ricominciare da capo.
Credevo di avere una speranza, invece evidentemente questo è quello che mi tocca.
E allora sto qui a scrivere frasi su frasi, ma a rileggerle mi sembrano vuote e senza senso.
Io mi sembro vuota e senza senso.
Sto solo sprecando il mio tempo, e lo sto sprecando da sola, nella speranza che tu allunghi una mano e mi rimetta in piedi.
Ma non lo farai, no, non questa volta, non puoi.
Passiamo davanti al tribunale.
Ci arriverò mai lì dentro, davanti a una corte, a difendere o accusare?
Se non ti dai da fare non arrivi neanche a fare la shampista, dice la voce nella mia testa.
Siamo già in piazza Cinque Giornate. Dio, è troppo presto.
Troppo presto...
Ma in fondo chi decide di chi è il tempo?
Il tempo è mio, è tuo, è di chi sa farne uso.
Io non so più farne uso.
Mi spezzo in due e mi ricompongo a stento quando mi torna in mente il tuo sorriso. Non ne posso davvero più.
Cosa devo fare, ora che non tornerai mai più indietro?
MAI.
I sit and wait.
Does an angel contemplate my fate?
And do they know the places where we go
when we're gray and old?
'cause i've been told
that salvation lets their wings unfold.
So when i'm lying in my bed,
thoughts running through my head,
and i feel the love is dead...
i'm loving angels instead.
Veglia su di me, amore.
Sei l'unico che l'abbia mai fatto.
[.rAin.]
Notte.Esco sul balcone e mi siedo per terra. Da dentro la stanza si sente Lillian dei +44, e io sono qui seduta da sola a fumare. Parole, frasi, mi girano in testa e mi tormentano, mentre la canzone cambia e parte No It Isn’t, sempre dei +44. “Sai l’avevano scritta per Tom”, dice la voce di Back nella mia testa. Ora sento il vero senso della canzone, e mi intristisce ancora di più. Perdere un amico, arrivare a non sostenere più la sua presenza e la sua infelicità, è peggio che perdere l’amore, che era quello di cui pensavo parlasse la canzone. Non ho la forza di andare a prendermi un’altra sigaretta, questa canzone mi sta distruggendo, perché oltre che essere triste è legata a troppi ricordi dolorosi. Ultimo giro di accordi, poi finisce. Parte Morningstar, degli AFI. Singhiozzo, mi copro gli occhi con le mani, ma non riesco a piangere. Forse non ho più lacrime da sprecare. Allora rientro in casa, mi siedo sulla sedia della scrivania e metto la ripetizione su Morningstar, perché è troppo… perfetta. Mi rannicchio sulla sedia, tremo, ma le lacrime continuano a non uscire. Le sento bruciare sul fondo dei miei occhi, ma se ne stanno lì e non accennano a scendere. Una miriade di pensieri mi attraversa il cervello in un istante. STUDIA STORIA. VAI A RIPETIZIONI DI GRECO. “QUANDO ARRIVA LA RAIN, TUTTI PIANGONO.” “SEI SOLO UNA PUTTANA EGOISTA” FUMA. Poi l’immagine di Pete che suona Morningstar nella cantina di Back e io che canto. Poi la voce di Pete che dice “Precisamente”. Poi lo sguardo di Joey l’ultima volta che mi sono tagliata, che di nuovo mi buca l’anima. Poi Joey che mi abbraccia forte e le mie lacrime colorate dalla matita che gli macchiano la felpa. “LA FOLLIA SIAMO IO E VOI, AMPLIFICATI.” Ma non mi basta ancora, e torno sul balcone a contemplare il cielo. Stai guardando lo stesso cielo, vedi la luna, il mare? Solo la ringhiera mi separa dal vuoto dei tre piani sottostanti. “We all want to die like movie stars, you said, as you jumped from the height of our cutting room floor, while above us, glowing, exploding, our dreams burst forth in life and death. HOLD ME AND TELL ME WE’LL BURN LIKE STARS, WE’LL BURN AS WE FALL, WATCH AS CITY LIGHTS D A N C E F O R U S.” Forse dovrei semplicemente tornare in salotto a divertirmi, forse dovrei lasciare che Ross mi convinca a farmi una canna, forse dovrei riprendere possesso della bottiglia di Martini, forse dovrei andare di là e cantare Celebrity Skin delle Hole, forse dovrei essere lì con Ross quando a fine serata piangerà per Nick. O forse me ne starò qui finchè qualcuno non verrà a cercarmi. Ma qualcuno verrà a cercarmi? Dimenticherò che sono di là, nonostante la musica alta. Cambio canzone. The Leaving Song degli AFI. “Walk away, heard ‘em say, poisoned hearts will never change, walk away again. Turned away, in disgrace, found that chill upon my face, cooling from within.” E improvvisamente delle parole di Matt mi tornano in mente: “I never lie, baby, I just don’t tell everything.” Sento il rumore della notte provenire dalla portafinestra aperta di fianco a me; Vorrei sparire, ingoiata dal buio e dall’alcol. Invece mi limito a fissare lo schermo del computer, e chiedermi se ne vale la pena. Vale la pena stare qui? Ecco che ricominci a fare l’emoddimmerda, direbbe Camilla :] Bene e allora, visto che qualcuno mi ha appena detto di interrompere quello che sto facendo e ascoltarlo, smetto di scrivere. Una ragazza con la A maiuscola non si trova tutti i giorni :] Per stanotte, buonanotte.
[rAin] Live from CasaDiRoss. |
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