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    s t o r y

    Proprio quello che mi serviva in questo momento, un'altra distrazione.
    Perchè non bastavano quelle che già avevo, ovviamente.
    Il lato positivo è che mi dà un motivo per prendere l'autobus la mattina.
    Il lato negativo è che probabilmente mi immagino tutto.
    E il lato grigino (sì, c'è un lato grigino) è che so che appena otterrò quello che voglio (e no, non parlo di sesso), smetterà di interessarmi.
     
     
    Detto questo, mi ritiro nelle mie stanze.
    Ma non prima di aver consigliato a tutti di vedere Four Rooms, film geniale, e Tim Roth ancora più geniale.
    Bene, ciao.
    Ah no, vacca troia.
    Volevo dire "ehi bambolo".
    (cosa lo dico a fare, tanto? il mio bambolo infiltrato è a un tot di kilometri da me, e nemmeno mi parla.)
     
    Non riesco a smettere di scrivere, giuro che ci sto provando.
    Davvero.
    Dirò soltanto che comincio a capire a cosa serve Facebook.
    Serve ad aspettare notifiche che non arriveranno, e allora aspetti, però non succede nulla comunque.
    Ma tanto, come ho già detto, anche quest'ennesima vittima smetterà di interessarmi presto.
     
     
    Do I need all the things I own?
    Am I pleased with the way things are?
    Wear that dress to protect the scar
    that only you have seen.
    Do I give just to please myself?
    Do I wish I was somewhere else?
    Justified all the things I tried,
    said that it was all for you.
    And be near, just for the moment.
    Stay here, never go home.
    Did you know that everything I ever do is for you?
    Have I learnt all the secrets yet?
    Was I burnt by the things you said?
    Took the dive just to feel alive,
    but never heard the truth.
    Now I'm in love but I don't know how,
    and I'm in pain 'cause I want it now.
    And as I sit watching his eyes close,
    I  slowly open mine.
    And be near, just for the moment.
    Stay here, never go home.
    Did you know that everything I ever do is for you?
    I am so confused by this,
    I know that life is hit or miss.
    Days are stung by too much sun,
    I think that you may be the one.
    Cover yourself up in me,
    shrouded in what could have been.
    I will listen to your pain, if you listen to me.
    Did you know that everything I ever do is for you?
     
     
     
    rAin

    greyish.

    Una volta le cose erano bianche o nere.
    Ora sono grigine.
     
    Mah.
     

    Darling, I want to destroy you.

    (Darling, I want to destroy you - AFI)
     
    I'll confess this too,
    must you know the truth,
    this is all for you.
    Darling, I want to destroy you.
    So here's the final scene when I finally come clean,
    I've watched you for years.
    And here's my favorite part,
    where you beg for my heart and I
    d i s a p p e a r
     
     
    (Confesserò anche questo, se devi sapere la verità,
    questo è tutto per te.
    Tesoro, io voglio distruggerti.
    Allora ecco la scena finale in cui finalmente dico tutta la verità,
    ti ho osservato per anni.
    E qui c'è la mia parte preferita,
    quando tu implori per avere il mio cuore
    e io sparisco.)
     
     
    Se non vivo di queste illusioni, non vado avanti.
    E allora viva la presunzione, l'arroganza.
    Passo e mi sento trasparente, e nessuno più di me odia essere trasparente.
    é la cosa peggiore, per le persone come me.
    E tu lo sai.
     
    rAin.
     
     

    RR.

    Ho
    una
    videocamera
    e
    non
    ho
    paura
    di
    usarla.
     
    You want to be a filmmaker?
    Wrong: you are a filmmaker.

    whoknew

    [Ho internet per dei brevi e sporadici momenti, che uso per guardare Grey's Anatomy.
    Premesso ciò, mi permetto di scrivere un ennesimo post inutile e insensato.]
     
     
    C'è qualcosa che mi consuma, che mi divora dall'interno.
    Ho imparato a reprimerla, ho scoperto quali sono i limiti da non oltrepassare, so sempre quando arriverà quel dolore, e agisco di conseguenza.
    Direi che si trova esattamente in mezzo allo sterno quando comincia a bruciare e a togliermi il respiro.
    Basterebbe così poco, così poco da parte tua per evitare tutto questo.
    Non sai cosa vuol dire avere paura di uscire di casa. Non sai cosa vuol dire impazzire di dolore.
    Avevo qualcosa, una volta, qualcosa che mi faceva essere diversa. Ora in mezzo a una folla sparisco, e mi fa paura.
    Mi fa paura tutto.
    Eppure ci sto provando, mi sto sforzando così tanto che a fine giornata crollo sul letto, senza riuscire dormire, per la troppa spossatezza.
    A cosa serve? Non vedo un miglioramento, eppure ne è passato di tempo.
    Rigiri il coltello nella piaga, e ti diverti anche. O forse sono io a rigirarlo da sola, sì, forse sono io.
    Sono io il problema. Sono io.
     
    rAin
     

    rent

    è come guardare in uno specchio deformante, sapere cosa pensa la gente di te.
    Perchè tu hai un'idea di come sei, ma magari gli altri ti percepiscono in modo diverso.
    Una volta avrei fatto tante belle riflessioni su questo concetto, ma non ora, ora sono stanca di tutte le parole inutili.
    Perchè la mia vita è un disastro, un enorme punto di domanda, un nodo impossibile da sciogliere, e si perde troppo tempo con le parole di questi tempi, si perde troppo tempo a pensare, e poi, pensare sempre alle stesse cose fa male, perchè ti fai un sacco di paranoie e non arrivi mai a niente di concreto, perchè se riuscissi a risolvere anche solo uno dei problemi che ho forse comincerei a essere più ottimista, ma non riesco, e sto impazzendo del tutto.
    Perchè odio le parole, quelle stesse parole che prima amavo così tanto, ora le odio con tutta me stessa, e non le voglio scrivere, non le voglio sentire, non voglio che esistano. Odio le parole perchè sono solo parole, non sono tangibili.
    Perchè le parole ti tradiscono sul più bello, scivolano via e ti lasciano da solo, e allora ti spaventi e cominci a tremare, ma loro non tornano, o se tornano non sono mai quelle giuste.
    Odio le parole. Odio te e odio le parole. Tu sei come loro, mi hai lasciata sola.
    Pensavo di meritare di più, ed è sempre questo il mio errore. Non devo sopravvalutarmi, una stupida ero e una stupida rimango.
    Posso riempirmi di belle parole, ma le parole non mi servono più a niente.
    A te servono ancora, ci scommetto. Ti servono per nascondertici dietro.
    E allora cosa sono qui a fare? Perchè continuo a scrivere?
    Eh, perchè nonostante l'odio profondo per le parole, io non so fare altro che scrivere.
    Un bel conflitto d'interessi.
     
    E la cosa più buffa lo sai qual è? Uscita dagli orali, dopo una settimana di esami, appena ho saputo l'esito finale, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di chiamarti. Avrei voluto raccontarti tutto, da Diodoro Siculo (grrrrrr odio profondo) all'orale di ginnastica (un campo da pallavolo è lungo 18 metri a quanto pare), avrei voluto dirti che sì ero passata, ero ufficialmente in prima. Poi però, mi sono ricordata che no, non potevo farlo. Non potevo farlo. E improvvisamente, tutta la gioia di aver passato gli esami era svanita, e un dolore lancinante mi lacerava  il petto, ed era come se avessi avuto tutte le costole rotte.
    Ma non ti interessa, non ti è mai interessato. E cristoddiddio, se ti vedessi ti butterei sotto il primo tram.
     
     
    Your eyes, as we said our goodbyes,
    can't get them out of my mind,
    and i find, i can't hide from your eyes,
    the ones that took me by surprise,
    that night you came into my life,
    when there's moonlight, i see your eyes.
    How'd i let you slip away
    when i'm longing so to hold you?
    Now i'd die for one more day
    'cause there's something i should have told you
    when i looked into your eyes.
    Why does distance make us wise?
    You were the song all along,
    and before the song dies,
    i should tell you,
    i should tell you,
    i have always loved you.
    You can see it in my eyes.
    (da Rent)
     
    rAin
     
     

    summer's gone.

    Essere qui, è come se non me ne fossi mai andata.
    Tutta la serenità conquistata è svanita nel preciso momento in cui sono scesa dall'aereo.
    Siamo di nuovo al punto di partenza, altri nove mesi di sofferenza, lontano dal sole.
    Il sole è diverso qui in città, brucia e mi abbaglia gli occhi, impedendomi di vedere.
    Questo posto è un buco nero che risucchia tutti i miei sforzi, tutta la mia felicità... tutto.
     
    Lo sai, mi hai ricordato che non tutti gli uomini sono uguali.
    Ma ho dovuto lasciarti lì.
    Quante cose devo lasciare lì, ogni anno...
     
    E' una tortura, vedere il mio posto nel mondo per 2 mesi l'anno e poi dover tornare qui. E' come fare sempre vedere del cibo ad un affamato per poi non darglielo mai.
    Vorrei davvero che venissi su da noi, Stellina mia. Mi porteresti un po' di sole.
    Giuro che pur di farti venire qui mi metterò a lavorare per pagarti il biglietto.
     
    C'è un posto, in quella casa di campagna, dove, se guardi bene, troverai qualcosa che ho lasciato lì.
    Batte ancora, batte per te. Solo per te.
    E' tuo, quando lo vorrai, quando potremmo di nuovo stare insieme.
     
    rAin
     
     

    Un, dos, tres. Vai con la salsa.

    Quindi no, non ho smesso di fumare.
    Novità? Nessuna.
    Torno martedì sera.
    Le relazioni clandestine sono state il mio pane quotidiano quest'estate.
    Mi manca qualcuno, ma mi sento troppo stupida per dirglielo.
    (ma sì, scriviamo frasi sconnesse.)
    Ad Ale piace l'omino del pullmino alias il sediaiolo alias Brrrrrrrrrruno.
    A me piace un-dos-tres, ma non ci posso ballare, che comunque non è una gran delusione visto che sono negata per i balli latino-americani.
    (sono proprio antisgamo, eh? Tanto valeva mettere un nome e un cognome...)
    Ho i nervi a fior di pelle e ieri sera ho avuto una crisi isterica. Ho riso per un'ora e mezza di fila, finchè non mi sono messa a piangere e poi di nuovo a ridere.
    Fefo è un bravo ragazzo perchè va sempre a comprarmi le sigarette.
    Stella mi cucina gli spaghetti cinesi e la amo tanto.
    Un-dos-tres è un po' un mistero, non capisco cosa voglia esattamente da me. Ma più che altro è paranoico e allarmista.
    E voi ce l'avete la fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiducia nel prossssimo? Ssssscalamandre, sssscaloppine, e alberi di ssssussssine.
    (lo so che "scalamandre" non ha la C e che le scaloppine non sono dei veri animali, ma va bene così)
    <Underpressuuuuuuuure walking down the streeeeet and nannannaaaanana nannannaaaananaaaà.
    Tiiii staaaai sbagliaaando chi hai visto non èèèèèè non è francescaaaaa.
    Il triangolo nooooooooooooooooo non l'avevo consideraaaaato.>
    Torniamo a noi, dicevo che... cosa dicevo?
    Voi lo sapete di cosa parla Like A Virgin? Ve lo spiego io. Allora... c'era questa tipa... ok, no, lasciamo perdere, non buttiamoci sulle Iene anche oggi.
    (anche se, diciamolo, ogni volta che mi infilo i rayban neri mi sento molto Blonde e l'altra sera ho visto un film dove c'era Pink ma non mi ricordo il titolo.)
    Potrei anche raccontarvi la storia di come Superman sia un supereroe unico nel suo genere, ma non lo farò, se proprio volete scoprirlo invito tutti a guardare Kill Bill 2.
    (era il 2, vero? .-. la memoria esterna è andata a farsi fottere insieme a tutti i miei film e tutte le puntate di Alla Fine Arriva Mamma ><)
    Nota positiva di quest'estate: IL VENTINOVE SETTEMBRE ESCE L'ALBUM NUOVO DEGLI AFIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII *-*
    Vi ho annoiato abbastanza.
    Che la forza sia con voi (e con il tuo spirito, amen).
     
    rAin (vorrebbe continuare a scrivere, ma si sente stupida.)
     
     

    pretty odd.

    Mercoledì parto.
    Forse non farò in tempo a salutarvi tutti, quindi saluto qui.
    Ciao a tutti.
    Torno il 25 agosto.
    Dall'1 al 4 settembre ho gli esami di ammissione.
    Buone vacanze.
     
    (che intervento arido. non ho niente da dire, mi dispiace. non posso dire che mi dispiaccia partire, ma neanche che mi faccia piacere farlo.)
     
    Devo fare un po' di ordine nella mia vita, e spero che queste vacanze (se così le possiamo chiamare) mi aiuteranno.
    Ci sono abitudini che devo abbandonare. <- questa bella perifrasi vuol dire che proverò di nuovo a smettere di fumare. xD
     
     
     
    You could love me if I knew how to lie.
    But who could love me?,
    I am out of my mind.
    (The sun was always in his eyes,
    he couldn't see me.)
     
     
    rAin
     
     
     

    and i'll sleep till may and i'll say that i don't wanna see the sun anymore.

    Ho perso tante cose nella mia vita.
    L'innocenza è stata la prima ad andarsene.
    Un giorno era lì, e tutto era semplice. Il giorno dopo era sparita.
    Ma ci sono tre cose in particolare che mi brucia aver perso.
    Anzi, chiamarle "cose" è stupido, visto che sono persone.
    "Le cose cambiano, niente può rimanere sempre uguale, le persone vanno e vengono."
    In questi giorni sono le frasi che ho sentito più frequentemente.
    Però non è giusto. A me le cose piacevano com'erano prima.
    Io sono abitudinaria, per me le cose dovrebbero essere sempre uguali.
    Però, come mi è stato fatto notare ripetutamente, il mondo non gira così.
    Le cose cambiano, sì. Niente può rimanere sempre uguale, già.
    Le persone vanno e vengono.
    Queste tre però, pensavo che sarebbero rimaste sempre al mio fianco.
    Ci ho messo così poco a perderle, come ci avevo messo poco ad affezionarmi.
    I nomi non sono importanti, solo i sentimenti lo sono, adesso.
    Adesso, posso solo aggrapparmi ai bei ricordi, e cercare di cancellare quelli brutti.
    In fondo, sono così pochi quelli brutti.
    Nessun altro mi è mai mancato come ora mi mancano loro.
    Ognuno fa le sue scelte, e io non sono qui per giudicare.
    Anche io ho fatto le mie scelte, e se tornassi indietro le rifarei uguali.
    Ci sono sempre due strade che si possono prendere.
    Io ne ho presa una e loro hanno preso l'altra.
    Di proposito? Forse.
    La strada che ho preso io è lunga e buia, senza di loro.
    La strada che ho preso io, non so dove porterà. Una cosa che non mi spaventerebbe, se loro fossero al mio fianco.
    Invece ora sono sola, al buio e impaurita.
    Ognuno fa le sue scelte, e io non sono qui per giudicare.
    In fondo sono io la prima a predicare l'egoismo, quindi capisco benissimo e non mi lamento.
    Però io porto le persone all'esasperazione, non c'è da meravigliarsi dunque se loro, come altri, sono scappati.
    Io ora ho solo bisogno di mettere la parola fine.
     
     
    I need an ending,
    so why can't you stay
    just long enough to explain?
    Ho bisogno di una fine, quindi perchè non puoi restare abbastanza a lungo da spiegarmi?
    rAin
     
     
     

    "Una forchetta serve per mangiare, un tridente serve per regnare sui sette mari, Leonard!"

    Ma sì, ma sì.
    Cosa voglio dalla vita, cosa intendo fare, eccetera eccetera.
    E' facile parlare quando la tua vita è ordinata e relativamente funzionale.
    Non posso svegliarmi una mattina e decidere, così di botto, di sapere "cosa voglio dalla vita".
    Che poi, secondo te il "cosa" in quella frase dovrebbe essere una relazione seria, lunga ed estenuante?
    Nah, non fa per me. Non sono capace, non è nella mia natura.
    Ci ho provato varie volte, ogni volta in buona fede, credendo che fosse la volta buona.
    E indovina? Nessuna era la volta buona.
    Il problema sono io, e questo ormai è un fatto assodato.
    Non credi che se sapessi esattamente qual è il mio problema lo risolverei?
    Ne consegue che il vero problema è che non so qual è il problema.
    Il mio "cosa" non è l'amore, (se così lo si può chiamare) e allora?
     
    (tra parentesi, non fate caso al titolo. ormai il mio cervello mette insieme frasi a caso prese da varie sitcom. no, non ce la posso fare.)
     
    Comunque, ripensandoci, forse non ce l'ho un problema.
    Forse voi pensate che ce l'abbia, perchè non mi comporto come voi.
    Voi nelle vostre coppiette esclusive e melense.
    Eppure, io credo nell'amore, sì. Ma quello che vedo è una squallida imitazione.
    (come i Digimon sono una squallidissima imitazione dei Pokémon, per intenderci)
     
    "You and me, Melinda.
    "Io e te, Melinda.
    That's what we've always had,
    è questo che abbiamo sempre avuto,
    and what we'll always have.
    e che avremo per sempre.
    And do you know why?"
    e sai perchè?"
    "Why, Jim?"
    "Perchè, Jim?"
    "Because you can't kill love."
    "Perchè non puoi uccidere l'amore."
     

    a bunch of broken parts, but i can't seem to find my heart.

    Non so bene cosa voglio scrivere.
    Non so nemmeno perchè continuo a scrivere.
    "Talento inutile numero 57"
     
    Una volta scrivevo delle cose belle. Significative.
    Ero una persona leggermente diversa, prima. Meno cinica forse, anche se so che lo sembravo.
    Invece ora è come se improvvisamente non fossi più capace di scrivere.
    L'unica cosa che ritenevo di saper fare, l'ho persa.
    Cosa si fa in una situaizone del genere?
    Non ho più un posto nel mondo, non ho più il mio talento.
    E senza il mio talento non ho nulla, non sono nulla.
    Anche se avessi tutto ciò che esiste al mondo, senza quello sarei comunque vuota.
    Un guscio vuoto.
    Un vaso rotto che non si può aggiustare.
    E ora sono ad un punto morto, come al solito. Non riesco più a ricamare intorno alle parole come facevo una volta.
    Una volta partivo da una frase e ci scrivevo un tema di tre pagine. Adesso cosa faccio? Scrivo in modo asciutto e vuoto.
    Vuoto.
    Una volta ogni parola voleva dire qualcosa, erano messe lì in modo attento. Ora sono tutte insignificanti.
    Forse è solo una mia impressione, però.
    Forse è tutta un'ennesima paranoia.
    Spero sia così.
    Avrei bisogno di un parere, e so da chi lo vorrei. Però tu non ci sei a darmelo.
    Sarebbe chiedere troppo, un parere spassionato?
    Immagino di sì.
    Era divertente scrivere sapendo che tu avresti letto. Era stimolante.
    Ma non ci sei più, e forse è meglio così.
    Un parere piccolo piccolo?
     
     
    Sai cosa non aiuta? L'alcol. Nell'alcol si annega e basta.
    Nemmeno il fumo, nel fumo si soffoca.
    Neanche il sangue, perchè poi, quando rinvieni, si ricomincia da capo.
     
    As far from god
    as angels can fly.
    Tanto lontano da dio quanto gli angeli possono andare.
    rAin
     
     

    Mi mancherà, disse, scaricandogli il fucile addosso.

    Giro, giro, giro, e alla fine non mi reggo più in piedi.
    L'avete mai provata questa sensazione?
    Mi sembra di non fermarmi mai, di fare sempre tutto quello che posso, eppure niente è mai abbastanza.
    E io continuo a girare, girare, girare, finchè l'unica cosa a girare è la mia testa.
    Guardo indietro, verso tutte le cose che ho perso, e mi chiedo sempre come sia potuto succedere. Ma la realtà è che ho lasciato che succedesse.
    Gli eventi mi sono scivolati addosso inesorabili, come se non potessi fare nulla per cambiarli. Eppure c'è sempre qualcosa che si può fare, qualcosa in più che sul momento ti sfugge, ma col senno di poi la trovi ovvia da far schifo.
    Un proiettile alla volta, non si può andare avanti così. Un proiettile alla volta, perchè così fa più male.
    Un proiettile alla volta, e alla fine muori.
     
     
    (Scriverò con un carattere più grande così la Marta riesce a leggere.
    Mi dispiace Marta >< potrei dirlo in altre 3 lingue, ma credo che non basterebbe comunque. Tu non lo sai quanto ti voglio bene. Forse non sono la persona più affettuosa del mondo, però sappilo. Sono stata una stronza, ma in realtà sono arrivata a casa e sono crollata sul divano. Poi msn fa le bizze, e potevo chiamare, è vero, ma non mi è venuto in mente, lo ammetto.
    Vuoi che scriva ancora più grande? Basta dirlo, eh.
    Passo e chiudo. Non so che altro dire e mi sento sprofondare nella melassa.)
     
     
    rAin
    dimostrerò che ti sbagli
     
     

    tanto ti torturo lo stesso!

    Allora, fatto assodato numero uno: nessuno legge il mio blog, e questo mi da la licenza di dire quello che mi pare.
    Fatto assodato numero due: sono una gran figa.
    Fatto assodato numero tre: sono un po' ossessivo-compulsiva. giusto un po'.
    Fatto assodato numero quattro: non bisogna dar fuoco alla gente perchè il killer è sovrannaturale e resuscita per spararti. (ok questo è un po' un mix di due film ma va bene lo stesso.)
    Cinque: Ted è stupido e Barney è geniale. Marhsall non è contemplato.
    Sei: VOGLIO SCREAM 4 E LE NUOVE FOTTUTISSIME PUNTATE DI HIMYM (che per i sordomuti è How I Met Your Mother, cioè E Alla Fine Arriva Mamma)
     
    Ho finito, sì.
    Ma ricordatevi che il passato tornerà a mordervi le chiappe.
    E che se c'è aia c'è gioia.
    No martini no party.
    Quello non è volare, è cadere con stile.
    Rambo esiste e ci protegge.
    Ortone è un elefante gigante che sta in cielo, e ci protegge anche lui. (MARTA PORCODDDDIO RIDAMMI ORTONE)
    Anche Mr Pink ci protegge, essendo l'unico sopravvissuto/essendo scappato con il malloppo come ogni stronzo che si rispetti. Secondo me vincerebbe anche un reality quello lì. Però in effetti ha fatto bene a diventare Beetlejuice per un po'. Cavolo, non ho Beetlejuice. Devo comprarlo.
    ED WOOD è UN MITO. Plan 9 From Outer Space era al di là di ogni mia più rosea aspettativa. Voglio dire, è ovvio che gli alieni per piegarci al loro volere (visto che si erano offesi perchè il governo nega la loro esistenza) resuscitino i morti per ucciderci tutti, no?
    Della serie "veniamo in pace, zot zot zot zot", dove "zot" sta per il rumore delle armi degli alieni. A voce lo faccio meglio. Una cosa tipo "Sarah Connor? Sì? bang." dove "bang" è il rumore della pistola, ovviamente.
    Comunque ricordatevi che se aspettate una zucca supersexy e invece trovate un pinguino, il pinguino non è la zucca di cinque anni prima: E' BARNEY.
    Perchè you're not hardcore unless you live hardcore.
    Che il dio metallo vi colga e vi appenda su un cancello di metallum che quando gli sbatti contro un disco dei Metallika (con la K perchè è più metallica) fa clang clang.
    Di solito questa stronzata non la dico più tutta intera, dico solo "che il dio metallo vi colga, eccetera eccetera" e Joey finisce la frase per gli altri.
    Ciao Joey.
    Pensavo che Tim Burton fosse alto (anzi, basso) come Joey, e invece (colp di scena) Tim è alto un metro e ottanta. Mi dispiace Joey, resti insieme a Napoleone e Danny DeVito. Due tipi simpatici, in fondo. (:
    Un mare di stronzate senza senso che nessuno a parte Camilla (perchè le dirò di leggere) leggerà.
    Ma chi se ne sbatteee. Scrivo perchè il mio blog è carino e perchè voglio dire un po' di cazzate a ruota libera, cosa che non posso fare a voce perchè altrimenti mi portereste al manicomio.
    ESCI DA QUESTO CORPO, starete pensando.
    Eppure no, non sono posseduta, se non da un'irrefrenabile voglia di... SANGUEEEE. hahahah xD No, scherzo. Il sangue non è contemplato nei miei piani, per ora.
    Anche se ammetto che avevo sottovalutato le potenzialità del piccone da minatore come arma del delitto.
    Una katana (katana? è così che si chiama la spada dei samurai? non saprei, però è il primo nome che mi è venuto in mente) è sempre bella.
    La mia arma preferita però rimane il coltello/machete.
    [MACHETE! MI FANNO IL FILM DI MACHETE! Un giorno, quando la poligamia sarà finalmente legale, sposerò Robert (Rodriguez) e Quentin (Tarantino). Forse anche Eli (Roth), perchè è proprio figo.]
    Anche se, giocando a Max Payne mi sono resa conto che una mitragliatrice è la soluzione a tutti i problemi. Gli zii escono da tutte le parti e non li vedi e non sai dove sparare? Spari a tutto coi doppi ingram! Devi staccare i supporti di un pilone per far crollare il pilone su un elicottero? C'è il fantastico M5! Non è meraviglioso il mondo di Max? Mi chiedo perchè gli hanno dato un distintivo a quel coglione. é un impedito!
    Ma basta parlare di Max. Parliamo di... basta non parliamo più di niente, ho già dispensato abbastanza perle di saggezza stanotte.
    Addio, che il dio metallo vi colga, eccetera eccetera!
    (e non mettete il cane nel forno a microonde.)
     
    Now I've got a confession
    when I was young I wanted attention
    And I promised myself that I'd do anything
    anything to get people to notice me.
     
    rAin
     
     
     

    what up, bro?

    [ "I never played any team sports. I played tennis in high school, you know why? Because it was just me out there, I couldn't even stand playing doubles... I just got dumped. But it's ok, I wasn't that into him. Story of my life...everyone else is like falling in love and acting stupid and goofy and sweet and insane, but not me. Why don't I want that more? I want to want that... But what if I'm just a cold person? Tonight Mike was willing to look like a complete idiot for me, but I couldn't do that for him. Why can't I?" ]
    "Non ho mai praticato giochi di squadra. Giocavo a tennis al liceo, sai perchè? Perchè c'ero solo io là fuori, non sopportavo nemmeno di giocare in coppia... Sono appena stata scaricata. Ma va bene così, non mi interessava più di tanto. E' la storia della mia vita...tutti gli altri si innamorano e si comportano da stupidi e imbranati e dolci e folli, ma io no. Perchè non voglio farlo? Voglio volerlo... E se fossi semplicemente una persona fredda? Stasera Mike era disposto a sembrare un completo idiota per me, ma io non ho potuto farlo per lui. Perchè non posso farlo?"
    (Robin - How I met your mother 1x06 "The slutty pumpkin")
     
    Perchè non posso? Vedo gli altri fare i piccioncini, ma io non ci riesco. Voglio l'indipendenza, ma non voglio essere sola. Pretendo delle cose come se mi fossero dovute, anche se non è così. Vorrei tanto essere capace di fare la perfetta fidanzatina, ma non riesco, e quando provo a farlo mi sento una stupida. E' così... difficile. Potrei dire che una volta ci riuscivo, ma non è vero. Non ci sono mai riuscita. Sono sempre stata così fredda. La cosa che mi fa più incazzare è la mia abitudine di cercare l'attenzione di tutti gli uomini possibili, anche se sono impegnata. Non per tradire, solo per sapere che tutti mi vogliono. Io sono monogama, ma ho bisogno di sapere che tutta l'attenzione maschile è rivolta a me. Non lo faccio apposta, a volte nemmeno me ne accorgo...è più forte di me. E' un atteggiamento che può essere frainteso, lo so, è per questo che sono preoccupata. Non voglio essere così fredda, e non voglio cercare l'attenzione di altri ragazzi, però sono così. Provo a cambiare, ci provo davvero, ma è davvero difficile. Non voglio perdere un'altra persona per questi motivi. Spero solo di riuscire a comportarmi come una ragazza impegnata davvero per una volta.
    Dio è proprio vero, mi serve un cazzo di antifurto.
     
     
    And it's still so hard to be who you are,
    when you've come this far and you're broken.
    Ed è ancora così difficile essere quello che sei,
    quando sei arrivata fin qui e sei spezzata.
    rAin
     
     
     

    "non ti sputo se no ti profumo" xD così insomma, i titoli non devono per forza essere coerenti al testo, come ci insegnarono i Fall Out Boy...

    Inventiamo un gioco.
    Io dico delle cose stupide e voi annuite.
    Poi io dico delle cose ancora più stupide, e voi continuate ad annuire.
    Chi raggiunge la foresta magica per primo vince.
    E se uno dice "cosa?" deve bere una shot.
     
     
    Ok, d'accordo dirò le cose serie ora.
    Tipo che non basta smettere di parlarmi per farmi dimenticare di te.
    Non serve che tu ti nasconda, sai, perchè tanto sei nella mia testa, sempre.
    Da troppo tempo.
    Non voglio usare le mie parole per te oggi, perchè a te non importa più se scrivo, sono andati ormai quei tempi.
    Non sprecherò il mio dono per te.
    Però oggi ho sentito una canzone ("You belong with me", di Taylor Swift), sembra scritta apposta per quello che è successo.
    Taylor Swift ha la cattiva abitudine di scrivere canzoni che sembrano parlare di te, e la ancor più cattiva abitudine di farmi piangere.
    Odio il tuo far finta di niente.
    "Il contrario dell'amore non è l'odio ma l'indifferenza", ti ricordi? Desperate Housewives.
    L'hai preso alla lettera, eh? Dio se fa male. Preferirei l'odio, sì, vorrebbe dire che almeno un po' ti interessa.
    Ma l'indifferenza... l'indifferenza è brutta. Ma immagino che per te sia facile comportarti così.
    Di cosa ti interessa in fondo?
    Ricordo tante, troppe, cose, e non mi metterò a scriverle, non scriverò un ennesimo pezzo strappalacrime.
    Il titolo dell'ultima canzone che ho scritto è "Therapeutic futility", accanimento terapeutico, e indovina? Non parla di te.
    I titoli di quelle dove parlavo di te erano più fantasiosi, più stupidi.
    Vediamo se me li ricordo tutti.
    Fair enough ("mi sembra giusto")
    Turning tables ("cambiare le carte in tavola")
    If your name starts with F, skip this song (la mia preferita, "se il tuo nome comincia per F, salta questa canzone")
    Should bite my tongue (la più azzeccata, "dovrei mordermi la lingua")
    When two becomes one
    Shiny lies, perfect smiles (la più stronza, "scintillanti bugie, sorrisi perfetti")
    Maths ("matematica", questa non te la spiego.)
    There can't be two ("non ce ne stanno due", perchè in fondo siete già in due, tu e il tuo ego)
    Sì, dovrebbero essere tutte. E ti dirò che sono anche belle, in fondo un artista ha bisogno del dolore per comporre, no?
    Immagino che dovrei ringraziarti per avermi ispirato.
    Sono fin troppo buona con te, se fossi stato un altro ora non cammineresti più con le tue gambe.
    Ma poi come giocheresti a pallavolo? Vedi come sono misericordiosa?
    Eppure pensavo di meritarmi più di questo. Pensavo di avere diritto almeno ad una vera conversazione.
    Evidentemente mi sbagliavo di nuovo.
    Bene, ok, tanto non leggi e anche se leggessi non avrei modo di saperlo, perchè non parli.
    Quindi la chiudo qui.
     
    And you think you did the mature thing,
    but there's nothing mature about running away.
     
     

    high five!

    Mi sembra di vivere in una specie di telefilm. Succedono cose, si vede gente, ci sono comparse e star.
    E prima o poi qualcuno soffre, qualcuno muore, qualcuno torna dopo anni, qualcuno dichiara amori impossibili.
    Ma la cosa che accumuna tutti i personaggi, è il fatto che tutti lavano i panni sporchi davanti a un pubblico più o meno numeroso.
    Che schifo, gente. Non posso vivere in questa Wisteria Lane dei poveri.
    (Almeno ci fossero un bel giardiniere, un bell'idraulico, un sindaco sedicente xD)
     
    Sicuramente preferirei vivere in una sitcom.
    Con tutte le battutacce e le risate e le cose relativamente facili.
    (ma più che altro con Barney xD)
    *torniamo a noi*
    Questa specie di euforia pazzoide che mi pervade in realtà è isterismo.
    So, never mind the bunch of crap I've just said.
    Che, per i sordomuti, significa: "quindi, non fate caso alla manciata di cazzate che ho appena detto."
    In inglese suona molto meglio.
     
    E ora vi beccate una bella lista di high fives, by Barney Stinson l'onnipotente, onnipresente emerito coglione.
    High fiiiive.
    Self fiveee.
    Hypothetical high fiveee.
    Phone fiveee.
    Freeze break high fiiive.
    Relaaapse five.
    Solemn looow five.
    Tiny fiiive.
    Ok, ho finito. xD
    Tutto questo serve solo a scaricare la mia tensione adrenalinica, quindi, se capita che vi chieda di darmi un high five, fatelo e basta xD
     
    Legeeeeen-...wait for it...-daaaaaaaaaaaaaaary.
    [rAin]
     

    t i m e

    Quanto tempo dovrà passare prima che mi renda conto dell'assurdità di questa cosa?
    Il tempo... è un concetto astratto in fondo, una convenzione mondiale.
    Solo un modo di scandire lo scorrere della vita, fino alla fine.
    Ne ho piene le palle di scrivere, andatevene tutti a fanculo.

    not really here.

    Non so esattamente cosa scrivere, so solo che ho bisogno di farlo.
    Non ho niente da dire, ho finito le parole.
    E non è vero che così ho finito di farmi seghe mentali, me ne faccio praticamente più di prima.
    Cerco un significato nascosto, che non c'è.
    E pur essendo consapevole che la mia ricerca è vana, devo continuare per forza, perchè è l'unica cosa che mi impedisce di cadere a pezzi definitivamente.
    Neanche volendo potrei fermarmi, perchè vorrebbe dire rassegnarsi, vorrebbe dire gettare la spugna.
    Mi guardo allo specchio (comincio ad odiare quel dannatissimo armadio) e non mi riconosco.
    Non ho mai visto nessuno aggrapparsi così saldamente al nulla, è straziante. Fa male a guardare.
    E il nulla è quello di cui sto parlando, sto girando intorno a un'idea vuota.
    Tanto vale chiudere qui.
     
    A big thing or a small,
    the winner takes it all.
    It's simple and it's plain,
    why should I complain?
    I don't wanna talk, 'cause it makes me feel sad.
    And I understand, you've come to shake my hand.
    I apologize if it makes you feel bad,
    seeing me so tense, no self-confidence.
    But you see,
    the winner takes it all.
     
     
     
    [rAin]

    mmmh, no.

    Sai, quello che faccio può sembrare autodistruttivo.
    Bere così tanto, fumare anche di più... tutto.
    E forse sì, è tutta una continua autodistruzione, perchè non amo me stessa, e tutte quelle altre balle che ti piace rifilarmi, da anni.
    Mi ricordo tante cose, di anni più felici, di giorni migliori in cui vedevo ancora una speranza.
    E un sacco cose, un sacco di volte.
    Un altro mondo, che non è più mio.
    Ma in fondo, è mai stato davvero mio, quel mondo?
    No, era solo un'altra illusione.

    Hai ragione tu, eppure io amo te. Vorrà dire che forse, in qualche modo, amo anche me stessa? Tu potresti insegnarmi a farlo meglio, insegnarmi a volermi bene e a non distruggermi in qualsiasi modo possibile. Potresti farlo, vorrei che lo facessi.
    Non abbandonarmi, ti prego.
    Ti prego.


    E mi odio più del solito quando sono in questo stato pietoso.
    Avevo un po' di amor proprio, sai? Un po' di dignità. Ma ora sei passato tu, e hai lasciato il vuoto, hai distrutto tutto quello che rimaneva di me. E voglio che tu ti senta una merda più di me. Non la voglio la tua amicizia, perchè se è quella che ho avuto negli ultimi tempi, allora non vale la pena di essere tua amica.
    Non sei capace di avere una relazione sociale, e ti nascondi dietro a tutti quei paroloni, a quelle frasi forbite, ma alla fine, lo sai cosa sei? Sei freddo, congelato, un pezzo di ghiaccio.
    Non sono io il problema qui, sei tu. TU sei quello che ha problemi ad aprirsi e a lasciarsi andare, TU sei quello che non sa amare, TU sei quello che vive nella sua bolla, non io. Questa volta no, non lascerò che tutti pensino che è colpa mia, che sono IO a non essere all'altezza, perchè sei tu a non esserlo.

    (Ecco, vedi le cose scritte sopra? La mia parte razionale le pensa. Ma il cuore dice altre cose, il cuore dice che sono io a essere sbagliata, che forse tu ameresti se trovassi la persona giusta, che non sono io a quanto pare. Il cuore dice che ti amo, e che non è una cazzata da adolescenti, il cuore dice che sta male, che si sta spezzando di nuovo, e nonostante tutto, ti ama ancora con ogni piccolo pezzo. Il cuore, sì. Tu ce l'hai, un cuore? )
     
    Dah, non dovrei scrivere queste cose qui, ma vaffanculo.
    Se devo sputtanarmi almeno facciamolo bene, vero Marta? xD
     
    Oh why can't I be what you need?
    A new, improved version of me.
    But I'm nothing so good,no I'm nothing,
    just a lonely ghost burning down songs,
    of violence, of love, and of sorrow.
    I beg for just one more tomorrow,
    where you hold me down, fold me in.
    Deep, deep, deep in the heart of your sins.
    I break in two over you,
    I break in two and each piece of me dies,
    and only you can give a breath of life,
    but you don't see me, you don't.
    Here I'm pend between darkness and light,
    bleached and blinded by these nights,
    where I'm tossing and tortured till dawn by you,
    visions of you then you're gone.
    The shock bleeds the red from my face,
    when I hear someone's taken my place.
    How could love be so thoughtless, so cruel
    when all, all that I did was for you?
    I break in two over you,
    I break in two and each piece of me dies,
    and only you can give a breath of life,
    but you don't see me, you don't.
    I break in two,
    i would break in two for you.
    Now you see me, now you don't.
    Now you need me, now you don't.
     
    [rAin]